Come dimagrire con i 10 trucchi del nutrizionista

Come dimagrire e riuscire a raggiungere il tuo peso forma? Se sei deciso e motivato, ecco qualche dritta per farlo subito, e nel modo giusto!

Lascia perdere le diete veloci, quelle che ti promettono perdite di peso miracolose in poco tempo. Quasi sempre sono eccessivamente punitive e rischiose per la tua salute, oltre a farti spesso riprendere tutto il peso perso appena le interrompi.

Vuoi sapere come dimagrire in modo sano ma efficace e soprattutto senza stress fisico e mentale?

Abbiamo raccolto per te i 10 consigli per dimagrire del nutrizionista di Melarossa, suggerimenti che renderanno il tuo percorso di dimagrimento ancora più facile.

Scopri tutti i trucchi per dimagrire senza sacrifici!

Scegli la dieta giusta per te

Seguire un regime alimentare richiede motivazione e impegno. 

Per questo scegliere la dieta dimagrante adatta a te è il primo requisito per avere successo.  

Una dieta personalizzata, cioè basata su: 

stile di vita

costituzione fisica

peso

età

fabbisogno calorico

preferenze alimentari.

E’ efficace perché è studiata esattamente sui tuoi bisogni. In più, una dieta tarata sulle tue necessità è più facile, perché non sarà mai eccessivamente privativa, quindi non ti spingerà a sgarrare.

Così è la dieta melarossa – elaborata con la  consulenza scientifica della sisa la Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione – che ti fa dimagrire semplicemente mangiando più sano, sulla base dei principi della dieta mediterranea.

Mangia lentamente

Ti senti affamato, mangi velocemente e ti capita spesso di riempire il piatto due volte, non rispettando le porzioni indicate dalla dieta?

Prima di tutto prenditi un minuto di pausa e ascoltati, cercando di capire se la sensazione di fame reale,

 o se non si tratti invece di un impulso più psicologico che corporeo. 

Poi rallenta: il tuo corpo non registra immediatamente la sensazione di sazietà e ha bisogno di più tempo. 

Sarebbe preferibile mangiare fino a sentirsi soddisfatto e non strapieno. In questo, aiuta molto anche 

scegliere dei cibi nutrienti è che riempiono di più : vedrai che già seguire questi due semplici consigli ti aiuterà a ridurre parecchio le quantità che metti nel piatto.

Chi va piano va sano e lontano

Uno dei trucchi migliori per dimagrire è perdere peso in maniera graduale, non più di un chilo a settimana.

Il nutrizionista ti consiglia di  perdere tra 0,5 e 1chilo ogni sette giorni come succede con la dieta Melarossa.

Così non sottoponi il tuo organismo a stress inutili e non devi patire le pene dell’inferno con rinunce e sacrifici impossibili. Soprattutto dirai addio al temutissimo effetto yo – yo, cioè a quella pericolosa oscillazione di peso che ti porta a perdere molto chili con diete molto privative e a riacquistarli subito dopo, in un’altalena che non fa bene alla tua salute.

Dimagrire in modo gradualesignifica ridurre il rischio di riprendere tutti i chili persi appena si interrompe la dieta

Non essere schiavo della bilancia

Quando sei a dieta la bilancia  può essere la tua migliore amica o la tua peggior nemica. 

Dipende da che uso ne fai. Sei ossessionato dal verificare i tuoi progressi e ti pesi ogni mattina pronto a cogliere ogni minima oscillazione del tuo peso? Questo tipo di atteggiamento è assolutamente sconsigliato dal nutrizionista, perché le variazioni di peso sono normalissime e spesso legate a condizioni fisiologiche, come ad esempio il ciclo. 

Se una mattina pesi un po’ di più non vuol dire che la dieta non funziona, quindi non pesarti ogni giorno perché il tuo morale potrebbe risentirne inutilmente! 

L’ideale è salire sulla bilancia una volta alla settimana, preferibilmente la mattina, come raccomanda anche la dieta Melarossa.

L’importanza della colazione

Pasto spesso sottovalutato, la colazione è invece fondamentale per distribuire correttamente l’apporto calorico nell’arco della giornata.

Infatti, ti fornisce il 20-30% dell’energia necessaria per affrontare i tuoi impegni quotidiani e ti evita il rischio di arrivare a pranzo affamato come un lupo. 

Cosa scegli di mangiare è altrettanto importante: latte o derivati, per modulare il senso di sazietà e l’indice glicemico del pasto, abbinati a cereali e frutta, che ti forniscono il giusto apporto di zuccheri, carboidrati e fibre.

Bevi più acqua

Quante volte ti sarai sentito ripetere quanto è importante bere!

L’acqua è un elemento essenziale per il corretto funzionamento del tuo organismo, perché indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici. 

Ma sapevi che ti aiuta anche a dimagrire? Sì, perché l‘acqua aumenta il volume gastrico e induce un immediato senso di pienezza, quindi bevendo tendiamo a sentirci sazi prima.

Come dimagrire mangiando di tutto

Tra i migliori consigli per dimagrire c’è quello di mangiare un po’ di tutto.

Non devi rinunciare a pane e pasta, erroneamente demonizzati, e qualche volta puoi concederti anche il dolce, basta che tutto sia gestito con moderazione. 

Molto spesso si pensa che all’origine dei chili in più o del mancato dimagrimento ci siano i cosiddetti “cibi proibiti”.

Ma i cibi proibiti non esistono: la verità è che ciò che ti fa ingrassare sono gli eccessi o un apporto di nutrienti e calorie che supera il tuo fabbisogno giornaliero. 

Ad esempio, se decidi di mangiare il dessert a cena, magari evita il pane o se preferisci bere un bicchiere di vino rosso,

allora salta il dolce, per bilanciare le calorie nell’arco della giornata.

Basta fare piccoli cambiamenti: noi di Melarossa diciamo sempre che la dieta è un percorso di educazione alimentare che ti insegna a mangiare di tutto ma con equilibrio.

Usa la fantasia in cucina

Cucinare a casa è la chiave per avere sotto controllo quello che metti nel piatto perché scegli tu tutti gli ingredienti e i condimenti.

Il nutrizionista ti ricorda che cucinare è la chiave per un’alimentazione più sana e completa, perché ti permette di variare nella scelta dei piatti, nei modi di proporli, stuzzica la fantasiae la voglia di sperimentare nuovi cibi, eliminando la noia a tavola e la tentazione di mollare la dieta.

Quindi non ti scoraggiare, ci sono tanti piatti semplicissimi da cucinare e con Melarossa puoi dimenticare i “non sono capace” perché tutte le ricette proposte sono facili e veloci da preparare, ma sempre gustose.

La forza degli spuntini

Tanta gente non riesce a seguire una dieta perché arriva a tavola con troppa fame e questo le impedisce di controllarsi.

Vuoi sapere come dimagrire senza soffrire la fame? Fai sempre degli spuntini spezza-fame

Un frutto, uno yogurt, una brioche o una fetta di dolce fatto in casa (ovviamente light come insegnano le ricette di Melarossa), delle verdure crude da sgranocchiare…

Fare 3 snack al giorno placherà il senso di languore tra i pasti principali e ti permetterà di rispettare le quantità previste per il pranzo e la cena.

Per dimagrire trasforma la dieta in uno stile di vita

Il significato della parola dieta è “modo di vivere”.

Questo vuol dire che per dimagrire con equilibrio e mantenere i risultati raggiunti l’alimentazione sana deve diventare un’abitudine che ti fa compagnia ogni giorno, per tutta la vita, e non un regime sacrificato temporaneo da abbandonare appena raggiungi il tuo peso ideale.

Solo così, cioè inserendo nella tua alimentazione quotidiana tutti i gruppi di alimenti e combinandoli secondo le indicazioni della piramide alimentare della dieta mediterranea,riuscirai a mantenere la tua linea.

Melarossa si basa su questi principi e prevede:  

5 porzioni di frutta e verdure

carboidrati ad ogni pasto (soddisfano circa un terzo del fabbisogno quotidiano di energia di un adulto) 

la carne non più di due volte alla settimana, il pesce, le uova e anche i dolci. 

una piccola golosità, purché light e consumata con moderazione, che ti gratifica e ti motiva ad andare avanti con grinta e convinzione.

Hai ancora dei dubbi su come dimagrire in maniera equilibrata e molto efficace? Segui la dieta di Melarossa: ritrovare la linea non è mai stato così facile!

Couperose viso: i rimedi naturali

La couperose è un rossore localizzato sul naso, guance, mento e fronte. È provocato dalla dilatazione permanente dei piccoli vasi sanguigni che irrorano il volto, le cosiddette teleangestasie, una ragnatela di venuzze che sono il cruccio di sei donne su dieci, specie dopo i 40 anni. Ecco i sistemi per contrastare l’inestetismo. Con una differenza. Le creme e le maschere attenuano il rossore ma non risolvono il problema. Per eliminare i capillari del viso bisogna ricorrere a interventi in ambulatorio: laser o wave focus. Scopriamo di più.

Cos’è la couperose?

La couperose è il secondo stadio di una malattia infiammatoria cronica che si chiama rosacea. Nella fase iniziale compaiono arrossamenti che vanno e vengono e che causano anche bruciore, scatenati da una reazione emotiva, una minima variazione della temperatura ambientale, uno sforzo fisico, un cibo caldo o blandamente alcolico o speziato. Solo in casi rari si passa dalla couperose alle fasi più fastidiose, con pustole o papule (acne rosacea) o addirittura un ispessimento della pelle in corrispondenza del naso. Le cause della rosacea? Di certo esiste una netta predisposizione familiare ma non c’è chiarezza.

Beauty routine giornaliera per la couperose del viso

Sebbene i prodotti dermocosmetici non siano sufficienti a eliminare la couperose, una buona beauty routine quotidiana può aiutare a ridurne perlomeno gli effetti più evidenti. Ecco gli step da rispettare:

LA DETERZIONE :

Usa acqua tiepida e detergenti delicati, evitando quelli a base di laurilsolfati.

L’IDRATAZIONE :

Stendi tutti i giorni una crema idratante non grassa: la pelle deve sempre poter respirare. Esistono anche prodotti specifici da applicare al posto dell’idratante: sono a base di flavonoidi e antocianosidi, estratti naturali che ridanno elasticità alla pelle e stimolano l’irrorazione sanguigna. Alcuni sono arricchiti con vitamina C, che svolge una funzione protettiva nei confronti dell’endotelio, il tessuto che riveste i vasi sanguigni.

LA MASCHERA:

 A fine giornata, un beneficio immediato può arrivare da impacchi freddi di camomilla o malva, dal potere astringente. Oppure da questa maschera fai da te: frulla una manciata di mirtilli e mescolali con un vasetto di yogurt. Stendi il composto sulle zone critiche per 15 minuti e sciacqualo.

IL TRUCCO :

Per mascherare la couperose davanti allo specchio prova con la tecnica del camouflage, ovvero il trucco correttivo. Stendi la crema idratante o il prodotto specifico, poi passa il correttore sulle zone arrossate: usane uno sui toni del verde, che nasconde il rosso. Picchietta qualche goccia con una spugnetta leggermente inumidita e sfuma con il dito. Poi passa al fondotinta e poi ancora la cipria o il fard, di tono marroncino o aranciato.

L’alimentazione migliore per chi soffre di couperose

Per chi soffre di couperose risulta utile consumare alimenti che contengono antocianosidi, sostanze che garantiscono un’azione protettiva nei confronti delle pareti dei vasi sanguigni superficiali, rendendole più robuste. Ne sono ricchi, ad esempio, i frutti di bosco. Ricorda inoltre di integrare nella dieta cibi ricchi di vitamina C e Pmangiando ribes, kiwi, agrumi, peperoni, broccoli, spinaci, cavolfiori. Bene anche mirtilli, lamponi, susine e uva rossa: contengono bioflavonoidi che aiutano la microcircolazione. Evita invece gli sbalzi di temperatura, sia in estate sia in inverno, perché possono aggravare il problema. Non per questo bisogna dire addio all’abbronzatura: 

l’importante è stendere una protezione solare alta e abbassare il calore spruzzando continuamente acqua fresca sul viso. Non servono, invece, le creme solari schermanti, che impediscono ai raggi Uva e Uvb di passare, ma non alla pelle di riscaldarsi.

Rimedi più efficaci contro le teleangectasie del viso

Come abbiamo anticipato, per eliminare i capillari del viso in modo più profondo bisogna rivolgersi all’ambulatorio di un dermatologo. I trattamenti più efficaci contro la couperose sono i seguenti:

I LASER :

Dermoelettrocoagulazione e crioterapia, trattamenti usati in passato, sono superati. Oggi si interviene con il laser Neodimio Yag, che fa evaporare l’acqua contenuta nei vasi sanguigni emersi, chiudendoli. Servono da una a tre sedute, senza anestesia, a distanza di un paio di settimane l’una dall’altra. Poi bisogna medicare la zona trattata con una pomata antibiotica a base di fusidato di sodio per tre o quattro giorni. Il costo è di circa 300 euro a seduta. L’intervento non dà risultati definitivi: il laser agisce solo sui vasi sanguigni visibili. Con il tempo potrebbero affiorarne degli altri, rendendo necessario un nuovo trattamento.

  • LA WAVE FOCUS. È consigliata nel caso in cui i capillari siano molto superficiali. Sfrutta i principi della radiofrequenza focalizzata: un apparecchio veicola onde radio a bassa potenza verso i vasi sanguigni che si coagulano e si chiudono. Il trattamento prevede da una a tre sedute (circa 300 euro l’una). Anche in questo caso non si tratta di una tecnica definitiva.

Come preparare una tavola natalizia

Come prepariamo la tavola per la cena della vigilia o per il pranzo di Natale? Ecco a voi piccoli e simpatici suggerimenti per rendere la vostra tavola in tema con il Natale.

Innanzitutto pensiamo alla tovaglia! Abbiamo due opzioni, possiamo scegliere una tovaglia natalizia, ossia rossa con piccoli babbi natale disegnati o renne, angioletti, vischio, stelline… (su Amazon potrete trovare idee carine a prezzi molto accessibili) oppure una tovaglia sobria, di un unico colore, se vogliamo dare un tocco di eleganza al tavolo (attenzione però, poi, ai decori successivi) o se vogliamo usare dei centrotavola natalizi a cui vogliamo dare risalto.

Una volta scelto il colore delle tavola (rosso natalizio o bicromatico – blu e argento – rosso e dorato), pensiamo ai segnaposto. Possiamo realizzarli noi, in maniera molto semplice: possiamo creare dei piccoli pupazzi di neve prendendo due piccole palline di polistirolo, metterle una sull’altra mantenendole con uno stecchino e attaccarci su un piccolo cartoncino con il nome della persona a cui assegniamo il posto. Se non abbiamo molto tempo, possiamo stampare su un cartoncino rosso dei decori natalizi, tagliare diversi rettangoli e scriverci su il nome della persona che deve sedersi in quel posto.

Passiamo poi, al portatovaglioli:  ogni tovagliolo sarà avvolto da un nastro rosso o del colore scelto e posizionato sul piatto. Magari possiamo piegare il tovagliolo a fisarmonica e stringere il nastrino nella parte centrale, in modo che diventi di una forma a farfalla.

Immancabili i centrotavola: Non devono essere troppo alti, per consentire a tutti gli invitati di parlare liberamente. Se vogliamo mettere dei fiori freschi, non devono essere troppo profumati! Possiamo sceglierne alcuni con fiori natalizi, per esempio, anche delle piccole piantine finte di Natale o dei ramoscelli di agrifoglio.

Le candele sono un’ottima soluzione di classe! Possiamo metterle in un candeliere o, se preferiamo, fissarle su una spugna (che possiamo reperire dal fioraio) insieme a decorazioni natalizie, tipo agrifoglio o pigne con nastrini. Possiamo optare sia per le candele profumate che per quelle natalizie!

Decoriamo le sedie con dei nastrini rossi e il grande è fatto! Se vogliamo dare un tocco di maggiore vivacità alla tavola, spargiamo dei cioccolatini e caramelle sulla tavola. Possiamo anche mettere su un piccolo tavolino, collocato di lato al tavolo principale, dei piatti decorati o una tagliata di salumi o una distesa di dolci natalizi.

Per essere proprio al top decoriamo la stanza con fili d’angelo che scendono dal soffitto, e stelline, meglio ancora se in corrispondenza della tavola.

e… Buon Appetito!

NATALE A CIVITAVECCHIA Dalle Pastorelle del 23 Dicembre ai tipici Biscottini di Natale: ecco le irrinunciabili tradizioni natalizie di Civitavecchia che dovete assolutamente conoscere

Anche questo Natale è alle porte e come ogni anno Civitavecchia si prepara per affrontarlo al meglio con le sue immancabili tradizioni.

Se passate in città durante le feste ecco tutti gli eventi e le tradizioni che dovete assolutamente conoscere!

LE PASTORELLE DEL 23 DICEMBRE

Tra le tradizioni natalizie più sentite a Civitavecchia c’è sicuramente quella delle “Pastorelle” del 23 dicembre.

Ma cosa sono le “Pastorelle”? La “Pastorella”, altro non è che il nome dato ad un complesso musicale, composto per lo più da un coro accompagnato da strumenti quali chitarre e percussioni che nella notte tra il 23 e il 24 dicembre gira per la città eseguendo tipiche canzoni natalizie.

Le Pastorelle girano tutta la notte per le strade, i vicoli e le piazze della città, e durante il loro percorso si fermano a cantare sotto le finestre di amici e parenti che in segno di riconoscimento offrono dolci e bevande calde.

Questa importante tradizione, radicatasi a partire dal secondo dopoguerra, riesce ad unire davvero tutti!

Grandi e bambini, musicisti esperti o semplici amatori si ritrovano così insieme per celebrare l’ arrivo della Notte Santa .

Ogni gruppo ha il suo repertorio e sebbene non sia difficile imbattersi in qualche arrangiamento originale o più goliardico, quasi tutti eseguono brani classici come Tu scendi dalle Stelle, Bianco Natal, Jingle Bells o Happy Xmas ma anche brani più moderni come Imagine e Oh Freedom entrati ormai nellatradizione popolare.

Le vie del centro storico, il Ghetto, la zona del Mercato e la scalinata della Cattedrale sono letteralmente invase dai gruppi che con le loro canzoni donano a tutti allegria e spensieratezza anticipando così la vigilia.

Alcuni complessi che si esibiscono la notte delle Pastorelle sono oramai storici e propongono un repertorio raffinato accompagnati da diversi strumenti tipici del jazz e dello swing!

Un notte magica durante la quale è possibile tornare bambini e rivivere il vero spirito del Natale!

LA MOSTRA DEI PRESEPI AL PORTO STORICO (AGGIORNATO)

Civitavecchia vanta un’eccellente scuola d’arte presepiale ed ogni anno riscuote grandissimo successo la Mostra di Presepiall’antica Rocca di Civitavecchia , dove sono esposte opere di artisti artigiani o semplici appassionati.

A cura dell’Associazione “Il Presepio”, quest’anno la mostra si svolgerà a partire dal 19 dicembre (alle ore 17 il taglio del nastro) fino all’8 gennaio 2017.

Durante i giorni feriali sarà visitabile dalle ore 15.30 alle 19.30, mentre nei giorni festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Ingresso libero.

I BISCOTTINI DI NATALE DI CIVITAVECCHIA

Ci sono davvero poche tradizioni così radicate e profondamente sentite dai Civitavecchiesi come quella dei tradizionali “Biscottini di Natale”, golosissima quanto immancabile prelibatezza che da sempre accompagna i giorni di festa.

Un must assoluto che, se passate a Civitavecchia durante le feste, non potete proprio farvi sfuggire. Se non riuscite ad assaggiarne qualcuno fatto in casa, come vuole la tradizione, li potete sempre trovare nelle migliori pasticcerie e bar della città.

La ricetta tradizionale vuole che tra gli ingredienti dell’impasto ci siano almeno mandorle tostate, canditi e cioccolata ma ogni famiglia ha la sua ricetta personalizzata in base ai gusti e alle preferenze: chi mette più cioccolato, chi meno, chi le nocciole al posto delle mandorle, chi un goccio di rum, chi li prepara senza canditi e via dicendo….insomma ogni anno inizia una competizione tra le famiglie di amici e conoscenti su quali siano i migliori e prima del 23 dicembre ci si scambia dei pacchettini con i biscottini fatti in casa!

Una buonissima scusa per stare in compagnia divertendosi!

LE CIAMBELLETTE ALL’ANICE E ALTRI DOLCI TRADIZIONALI

Un altro dolce tipico delle feste Natalizie sono le Ciambellette all’Anice, preparate con una ricetta semplice ma buonadiffusa anche nei comuni limitrofi come Tolfa, Allumiere e nel viterbese.

Le Ciambellette all’Anice sono facili da preparare e facili da mangiare…infatti è proprio il caso di dire che una tira l’altra! L’ideale poi sarebbe di intingerle nel vino o meglio in un bicchiere di vermouth, ma se preferite mangiarle così al naturale, si faranno apprezzare lo stesso!

Anche la Nociata è un tipico dolce della tradizione Civitavecchiese che viene preparato rigorosamente in casa durante le feste. Dal momento che è un dolce a base di pasta fredda a prima impatto può sembrare un po’ strano ma assaggiatelo e non ve ne pentirete.

Abbiamo dimenticato qualcosa? Scrivi il tuo commento nel box in fondo alla pagina ed aiutaci a contribuire alla stesura di questo articolo sulle tradizioni natalizie di Civitavecchia

Buon Natale!

I migliori giochi didattici per bambini

Cos’è un gioco didattico? Come possiamo sostenere i bambini nel loro sviluppo? 
Con questo articolo vogliamo presentarvi i migliori giochi didattici per bambini, un modo divertente per imparare senza accorgersene.

I giochi didattici non sono solo una fonte inesauribile di divertimento ma -soprattutto- sono uno stimolo per il bambino a sviluppare le proprie capacità psicomotorie e cognitive e a sperimentare le competenze sociali. 

Questi giochi si definiscono “educativi” perché supportano il piccolo durante lo sviluppo e il miglioramento delle proprie capacità… semplicemente… giocando.

Come scegliere i migliori giochi didattici per bambini?

Giochi didattici per bambini: qualità nei materiale e nei contenuti 

Dalla piramide in legno ai kit sperimentali per bambini più grandi, ci sono due aspetti da tenere in mente quando si sceglie un gioco didattico: la qualità dei materiali e quella dei contenuti. 
I giochi didattici per bambini rimangono nel tempo e non sono sottoposti a mode e tendenze del momento. 

Sono quei giochi che si conservano in soffitta per i fratelli o persino per i nipoti…
Già, perché non si rompono, perché piacciono a tutti i bambini, indipendente dall’anno di produzione e perché -magari- riportano anche i genitori ai ricordi della propria infanzia.

I giochi didattici per bambini non hanno bisogno di tanti accessori: è il bambino al centro del gioco. 
Questo tipo di giochi, semplicemente, stimola la curiosità dei piccoli, la loro voglia di scoprire, creare…
…e tutto questo, inconsapevolmente e per gioco, stimola e aiuta a sviluppare abilità psicomotorie e cognitive.

Giochi didattici adatti all’età

Non è difficile scegliere il gioco educativo o didattico per il vostro bambino o la vostra bambina. 
L’importante è sceglierlo adatto all’età.

Qualche volta può capitare a noi genitori di tendere a comprare giochi adatti a bambini leggermente più grandi per far si che il gioco duri nel tempo. 
Ma se il bambino non è pronto, questo potrebbe portare a facili frustrazioni e all’abbandono del gioco.

I giochi didattici per bambini sono meravigliosi e non on bisogna, anzi non si deve insegnare come funzionino. 
Sarà il piccolo curioso a scoprire e scegliere come voler giocare. 

Ricordiamoci sempre bene: non esiste un modo GIUSTO di giocare. 
Per un bimbo giocare è sperimentare e imparare, questo è il suo modo di scoprire il mondo che gli gira intorno.

Con il gioco si impara per la vita

Avete presente i bambini che si costruiscono una tana con le coperte o che inventano un gioco di ruolo con gli amici? Oppure quelli che salgono sugli alberi, giocano a uno due tre stella o a indovinello? 
Tutti i giochi hanno qualcosa da insegnare ai nostri piccoli esploratori: competenze sociali di gruppo, spirito di squadra… 
Ma anche memoria, capacità motorie e competenze cognitive…

Un bambino apprende più facilmente se si diverte

Infine -ma non in ordine di importanza- ricordate anche che il gioco deve divertire. 
Esatto, perché anche il gioco didattico o educativo, se non diverte, non insegna proprio niente. 

Quando acquistate un gioco educativo, non dimenticate mai il fattore divertimento. Perché un gioco deve essere divertente, libero e appassionante. Lo scopo didattico emergerà da solo giocando ma deve rimanere in secondo piano, altrimenti a giocare si rischia di non iniziare nemmeno…

I migliori giochi didattici per bambini

Come già scritto sopra, non mettete in difficoltà i vostri piccoli regalando giochi non adatti alla loro età. 

Noi -per farvi un esempio- abbiamo fatto l’errore di regalare il bellissimo set Geomag ai nostri bambini quando avevano 4 anni. 
Geomag è un gioco di costruzioni magnetico costituito da barrette e sfere metalliche con cui si possono creare anche piccole opere d’arte. 
Purtroppo i nostri piccoli 4-enni dopo aver studiato per 5 minuti barrette e sfere e dopo aver attaccato a tutte le barrette una sfera, si sono stufati e -per molti mesi- non hanno più voluto giocare con quello che per noi è uno dei giochi di costruzioni più belli e creativi al mondo. 

Solo oggi che hanno quasi 6 anni si sono appassionati a Geomag. 
Perché riescono a costruire dadi, casette, torri e tanto altro con delle semplicissime barrette e sfere. 

Per facilitare la vostra scelta, abbiamo elencato qua sotto i migliori giochi didattici per bambini divisi per età.

I migliori Giochi didattici per bambini da 0 – 2 anni

A questa età i bambini scoprono il mondo attraverso il gioco. 
Generalmente noi preferiamo giochi in legno con colori atossici, visto che i 2-enni assaggiano l’universo intorno a loro con la bocca. 
Questo però non è difficile: la maggior parte dei giochi didattici ed educativi per bambini sono in legno e trattati con materiali adeguati. 

Come prevenire l’influenza

Pioggia, freddo, temperature scese drasticamente… Tutto è pronto per l’arrivo della stagione invernale e, come sempre, in agguato influenza, malattie da raffreddamento, febbre. Ecco come cercare di prevenirli evitando farmaci e cure omeopatiche

Prevenire le influenze stagionali, il raffreddore, i disturbi respiratori – sempre in agguato e pronti a colpire durante i mesi invernali ormai alle porte – è possibile, seguendo alcune semplici regole e norme igieniche di comportamento e attraverso una dieta precisa finalizzata a rafforzare le difese immunitarie dell’organismo.
Ecco, dunque, alcuni consigli per non incappare nei fastidiosi malanni del periodo (tenendo presente che i bambini che frequentano comunità allargate – asili, scuole, palestre, piscine… – sono, naturalmente, più a rischio a prescindere da quelli che sono i comportamenti e le norme tenuti in casa).

EVITARE GLI SBALZI DI TEMPERATURA
Il classico colpo d’aria, in realtà, non esiste. Non ci si ammala per l’aria fredda o le basse temperature. Altrimenti in Alaska sarebbero tutti sempre malati. È vero, però, che il passaggio dal caldo (delle abitazioni o degli ambienti chiusi) al freddo dell’esterno provoca una specie di sospensione del sistema di pulizia delle vie aeree, favorendo il ristagno nel naso, nella gola e nei bronchi di virus e batteri, responsabili, il più delle volte, di infezioni alle prime vie respiratorie.
Per ovviare al problema sarebbe sufficiente non tenere i riscaldamenti in casa eccessivamente alti (mai più di 22°), avendo cura di vestirsi e svestirsi quando si entra ed esce dai negozi, i centri commerciali, i supermercati.

  

EFFETTUARE UN CORRETTO E FREQUENTE LAVAGGIO NASALE
Per prevenire raffreddore e riniti è fondamentale utilizzare una soluzione nasale specifica, indispensabile per tenere pulite le fosse nasali, per filtrare l’aria in modo che giunga ai polmoni sempre con la stessa velocità, umidità e temperatura (37°) e per proteggere l’organismo da virus e batteri.
Un corretto lavaggio nasale, indispensabile per garantire ai bambini non ancora in grado di soffiarsi il naso da soli e ai lattanti un migliore stato di salute, è preferibile che sia effettuato con un prodotto specifico che rispetti il PH della mucosa nasale.
Dopodiché, sarebbe bene che questa “pratica igienica” (perché di questo si tratta) diventasse un’abitudine e un gesto quotidiano tra la mamma e il bambino.
ARIEGGIARE STANZE E LOCALI ALMENO DUE VOLTE AL GIORNO
Aprire le finestre, anche durante la stagione fredda, per far cambiare l’aria, è fondamentale per diluire la quantità di virus presenti nell’ambiente. Questo vale, soprattutto, per gli ambienti affollati (aule scolastiche, palestre, piscine e palestre laddove possibile, negozi…).

 
LAVARSI SPESSO LE MANI
È la prima norma igienica che andrebbe rispettata, sempre e comunque. Anche se, purtroppo, non sempre viene messa in pratica. Ma lavarsi bene le mani con il sapone, in particolare prima dei pasti e di andare a dormire e dopo avere frequentato luoghi affollati (mezzi pubblici, scuole, ospedali, negozi, centri commerciali…) dovrebbe essere una norma valida sempre e a qualsiasi età.

 
PER QUANTO POSSIBILE, PRATICARE ATTIVITÁ ALL’APERTO
Sebbene la tendenza durante la stagione fredda sia quella di chiudersi in casa e di chiudere in casa i bambini, in realtà nulla vieta di praticare attività fisica all’aperto purché adeguatamente coperti e protetti. Sì, quindi, a sport come calcio, corsa, sport di montagna… Le basse temperature, infatti, attivano il sistema circolatorio e attivano in modo naturale il sistema immunitario che, in questo modo, si mette in uno stato di allerta.

 
AUMENTARE LE DIFESE IMMUNITARIE A TAVOLA CON UNA DIETA AD HOC
Scegliere frutta e verdura di stagione non è importante solo per questioni ambientali ed economiche, ma anche per proteggere il proprio organismo dagli eventuali problemi nascosti nella stagione in corso. Non tutti, per esempio, sanno che frutta e verdura tipici dei mesi invernali, spesso molto ricchi di vitamina A, sono fondamentali per innalzare le difese immunitarie aiutando l’organismo a difendersi dai malanni stagionali. Sì, quindi, a carote, zucca, spinaci, ravanelli, broccoli, cavoli… che, tra l’altro, consumati crudi, sono anche ottimi antibatterici. Frutti quali kiwi, arance, clementine… sono ricche di vitamina C, fondamentale per contrastare malattie respiratorie e da raffreddamento e per migliorare la capacità di assorbimento del ferro da parte dell’organismo.