Couperose viso: i rimedi naturali

La couperose è un rossore localizzato sul naso, guance, mento e fronte. È provocato dalla dilatazione permanente dei piccoli vasi sanguigni che irrorano il volto, le cosiddette teleangestasie, una ragnatela di venuzze che sono il cruccio di sei donne su dieci, specie dopo i 40 anni. Ecco i sistemi per contrastare l’inestetismo. Con una differenza. Le creme e le maschere attenuano il rossore ma non risolvono il problema. Per eliminare i capillari del viso bisogna ricorrere a interventi in ambulatorio: laser o wave focus. Scopriamo di più.

Cos’è la couperose?

La couperose è il secondo stadio di una malattia infiammatoria cronica che si chiama rosacea. Nella fase iniziale compaiono arrossamenti che vanno e vengono e che causano anche bruciore, scatenati da una reazione emotiva, una minima variazione della temperatura ambientale, uno sforzo fisico, un cibo caldo o blandamente alcolico o speziato. Solo in casi rari si passa dalla couperose alle fasi più fastidiose, con pustole o papule (acne rosacea) o addirittura un ispessimento della pelle in corrispondenza del naso. Le cause della rosacea? Di certo esiste una netta predisposizione familiare ma non c’è chiarezza.

Beauty routine giornaliera per la couperose del viso

Sebbene i prodotti dermocosmetici non siano sufficienti a eliminare la couperose, una buona beauty routine quotidiana può aiutare a ridurne perlomeno gli effetti più evidenti. Ecco gli step da rispettare:

LA DETERZIONE :

Usa acqua tiepida e detergenti delicati, evitando quelli a base di laurilsolfati.

L’IDRATAZIONE :

Stendi tutti i giorni una crema idratante non grassa: la pelle deve sempre poter respirare. Esistono anche prodotti specifici da applicare al posto dell’idratante: sono a base di flavonoidi e antocianosidi, estratti naturali che ridanno elasticità alla pelle e stimolano l’irrorazione sanguigna. Alcuni sono arricchiti con vitamina C, che svolge una funzione protettiva nei confronti dell’endotelio, il tessuto che riveste i vasi sanguigni.

LA MASCHERA:

 A fine giornata, un beneficio immediato può arrivare da impacchi freddi di camomilla o malva, dal potere astringente. Oppure da questa maschera fai da te: frulla una manciata di mirtilli e mescolali con un vasetto di yogurt. Stendi il composto sulle zone critiche per 15 minuti e sciacqualo.

IL TRUCCO :

Per mascherare la couperose davanti allo specchio prova con la tecnica del camouflage, ovvero il trucco correttivo. Stendi la crema idratante o il prodotto specifico, poi passa il correttore sulle zone arrossate: usane uno sui toni del verde, che nasconde il rosso. Picchietta qualche goccia con una spugnetta leggermente inumidita e sfuma con il dito. Poi passa al fondotinta e poi ancora la cipria o il fard, di tono marroncino o aranciato.

L’alimentazione migliore per chi soffre di couperose

Per chi soffre di couperose risulta utile consumare alimenti che contengono antocianosidi, sostanze che garantiscono un’azione protettiva nei confronti delle pareti dei vasi sanguigni superficiali, rendendole più robuste. Ne sono ricchi, ad esempio, i frutti di bosco. Ricorda inoltre di integrare nella dieta cibi ricchi di vitamina C e Pmangiando ribes, kiwi, agrumi, peperoni, broccoli, spinaci, cavolfiori. Bene anche mirtilli, lamponi, susine e uva rossa: contengono bioflavonoidi che aiutano la microcircolazione. Evita invece gli sbalzi di temperatura, sia in estate sia in inverno, perché possono aggravare il problema. Non per questo bisogna dire addio all’abbronzatura: 

l’importante è stendere una protezione solare alta e abbassare il calore spruzzando continuamente acqua fresca sul viso. Non servono, invece, le creme solari schermanti, che impediscono ai raggi Uva e Uvb di passare, ma non alla pelle di riscaldarsi.

Rimedi più efficaci contro le teleangectasie del viso

Come abbiamo anticipato, per eliminare i capillari del viso in modo più profondo bisogna rivolgersi all’ambulatorio di un dermatologo. I trattamenti più efficaci contro la couperose sono i seguenti:

I LASER :

Dermoelettrocoagulazione e crioterapia, trattamenti usati in passato, sono superati. Oggi si interviene con il laser Neodimio Yag, che fa evaporare l’acqua contenuta nei vasi sanguigni emersi, chiudendoli. Servono da una a tre sedute, senza anestesia, a distanza di un paio di settimane l’una dall’altra. Poi bisogna medicare la zona trattata con una pomata antibiotica a base di fusidato di sodio per tre o quattro giorni. Il costo è di circa 300 euro a seduta. L’intervento non dà risultati definitivi: il laser agisce solo sui vasi sanguigni visibili. Con il tempo potrebbero affiorarne degli altri, rendendo necessario un nuovo trattamento.

  • LA WAVE FOCUS. È consigliata nel caso in cui i capillari siano molto superficiali. Sfrutta i principi della radiofrequenza focalizzata: un apparecchio veicola onde radio a bassa potenza verso i vasi sanguigni che si coagulano e si chiudono. Il trattamento prevede da una a tre sedute (circa 300 euro l’una). Anche in questo caso non si tratta di una tecnica definitiva.

Come preparare una tavola natalizia

Come prepariamo la tavola per la cena della vigilia o per il pranzo di Natale? Ecco a voi piccoli e simpatici suggerimenti per rendere la vostra tavola in tema con il Natale.

Innanzitutto pensiamo alla tovaglia! Abbiamo due opzioni, possiamo scegliere una tovaglia natalizia, ossia rossa con piccoli babbi natale disegnati o renne, angioletti, vischio, stelline… (su Amazon potrete trovare idee carine a prezzi molto accessibili) oppure una tovaglia sobria, di un unico colore, se vogliamo dare un tocco di eleganza al tavolo (attenzione però, poi, ai decori successivi) o se vogliamo usare dei centrotavola natalizi a cui vogliamo dare risalto.

Una volta scelto il colore delle tavola (rosso natalizio o bicromatico – blu e argento – rosso e dorato), pensiamo ai segnaposto. Possiamo realizzarli noi, in maniera molto semplice: possiamo creare dei piccoli pupazzi di neve prendendo due piccole palline di polistirolo, metterle una sull’altra mantenendole con uno stecchino e attaccarci su un piccolo cartoncino con il nome della persona a cui assegniamo il posto. Se non abbiamo molto tempo, possiamo stampare su un cartoncino rosso dei decori natalizi, tagliare diversi rettangoli e scriverci su il nome della persona che deve sedersi in quel posto.

Passiamo poi, al portatovaglioli:  ogni tovagliolo sarà avvolto da un nastro rosso o del colore scelto e posizionato sul piatto. Magari possiamo piegare il tovagliolo a fisarmonica e stringere il nastrino nella parte centrale, in modo che diventi di una forma a farfalla.

Immancabili i centrotavola: Non devono essere troppo alti, per consentire a tutti gli invitati di parlare liberamente. Se vogliamo mettere dei fiori freschi, non devono essere troppo profumati! Possiamo sceglierne alcuni con fiori natalizi, per esempio, anche delle piccole piantine finte di Natale o dei ramoscelli di agrifoglio.

Le candele sono un’ottima soluzione di classe! Possiamo metterle in un candeliere o, se preferiamo, fissarle su una spugna (che possiamo reperire dal fioraio) insieme a decorazioni natalizie, tipo agrifoglio o pigne con nastrini. Possiamo optare sia per le candele profumate che per quelle natalizie!

Decoriamo le sedie con dei nastrini rossi e il grande è fatto! Se vogliamo dare un tocco di maggiore vivacità alla tavola, spargiamo dei cioccolatini e caramelle sulla tavola. Possiamo anche mettere su un piccolo tavolino, collocato di lato al tavolo principale, dei piatti decorati o una tagliata di salumi o una distesa di dolci natalizi.

Per essere proprio al top decoriamo la stanza con fili d’angelo che scendono dal soffitto, e stelline, meglio ancora se in corrispondenza della tavola.

e… Buon Appetito!

NATALE A CIVITAVECCHIA Dalle Pastorelle del 23 Dicembre ai tipici Biscottini di Natale: ecco le irrinunciabili tradizioni natalizie di Civitavecchia che dovete assolutamente conoscere

Anche questo Natale è alle porte e come ogni anno Civitavecchia si prepara per affrontarlo al meglio con le sue immancabili tradizioni.

Se passate in città durante le feste ecco tutti gli eventi e le tradizioni che dovete assolutamente conoscere!

LE PASTORELLE DEL 23 DICEMBRE

Tra le tradizioni natalizie più sentite a Civitavecchia c’è sicuramente quella delle “Pastorelle” del 23 dicembre.

Ma cosa sono le “Pastorelle”? La “Pastorella”, altro non è che il nome dato ad un complesso musicale, composto per lo più da un coro accompagnato da strumenti quali chitarre e percussioni che nella notte tra il 23 e il 24 dicembre gira per la città eseguendo tipiche canzoni natalizie.

Le Pastorelle girano tutta la notte per le strade, i vicoli e le piazze della città, e durante il loro percorso si fermano a cantare sotto le finestre di amici e parenti che in segno di riconoscimento offrono dolci e bevande calde.

Questa importante tradizione, radicatasi a partire dal secondo dopoguerra, riesce ad unire davvero tutti!

Grandi e bambini, musicisti esperti o semplici amatori si ritrovano così insieme per celebrare l’ arrivo della Notte Santa .

Ogni gruppo ha il suo repertorio e sebbene non sia difficile imbattersi in qualche arrangiamento originale o più goliardico, quasi tutti eseguono brani classici come Tu scendi dalle Stelle, Bianco Natal, Jingle Bells o Happy Xmas ma anche brani più moderni come Imagine e Oh Freedom entrati ormai nellatradizione popolare.

Le vie del centro storico, il Ghetto, la zona del Mercato e la scalinata della Cattedrale sono letteralmente invase dai gruppi che con le loro canzoni donano a tutti allegria e spensieratezza anticipando così la vigilia.

Alcuni complessi che si esibiscono la notte delle Pastorelle sono oramai storici e propongono un repertorio raffinato accompagnati da diversi strumenti tipici del jazz e dello swing!

Un notte magica durante la quale è possibile tornare bambini e rivivere il vero spirito del Natale!

LA MOSTRA DEI PRESEPI AL PORTO STORICO (AGGIORNATO)

Civitavecchia vanta un’eccellente scuola d’arte presepiale ed ogni anno riscuote grandissimo successo la Mostra di Presepiall’antica Rocca di Civitavecchia , dove sono esposte opere di artisti artigiani o semplici appassionati.

A cura dell’Associazione “Il Presepio”, quest’anno la mostra si svolgerà a partire dal 19 dicembre (alle ore 17 il taglio del nastro) fino all’8 gennaio 2017.

Durante i giorni feriali sarà visitabile dalle ore 15.30 alle 19.30, mentre nei giorni festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Ingresso libero.

I BISCOTTINI DI NATALE DI CIVITAVECCHIA

Ci sono davvero poche tradizioni così radicate e profondamente sentite dai Civitavecchiesi come quella dei tradizionali “Biscottini di Natale”, golosissima quanto immancabile prelibatezza che da sempre accompagna i giorni di festa.

Un must assoluto che, se passate a Civitavecchia durante le feste, non potete proprio farvi sfuggire. Se non riuscite ad assaggiarne qualcuno fatto in casa, come vuole la tradizione, li potete sempre trovare nelle migliori pasticcerie e bar della città.

La ricetta tradizionale vuole che tra gli ingredienti dell’impasto ci siano almeno mandorle tostate, canditi e cioccolata ma ogni famiglia ha la sua ricetta personalizzata in base ai gusti e alle preferenze: chi mette più cioccolato, chi meno, chi le nocciole al posto delle mandorle, chi un goccio di rum, chi li prepara senza canditi e via dicendo….insomma ogni anno inizia una competizione tra le famiglie di amici e conoscenti su quali siano i migliori e prima del 23 dicembre ci si scambia dei pacchettini con i biscottini fatti in casa!

Una buonissima scusa per stare in compagnia divertendosi!

LE CIAMBELLETTE ALL’ANICE E ALTRI DOLCI TRADIZIONALI

Un altro dolce tipico delle feste Natalizie sono le Ciambellette all’Anice, preparate con una ricetta semplice ma buonadiffusa anche nei comuni limitrofi come Tolfa, Allumiere e nel viterbese.

Le Ciambellette all’Anice sono facili da preparare e facili da mangiare…infatti è proprio il caso di dire che una tira l’altra! L’ideale poi sarebbe di intingerle nel vino o meglio in un bicchiere di vermouth, ma se preferite mangiarle così al naturale, si faranno apprezzare lo stesso!

Anche la Nociata è un tipico dolce della tradizione Civitavecchiese che viene preparato rigorosamente in casa durante le feste. Dal momento che è un dolce a base di pasta fredda a prima impatto può sembrare un po’ strano ma assaggiatelo e non ve ne pentirete.

Abbiamo dimenticato qualcosa? Scrivi il tuo commento nel box in fondo alla pagina ed aiutaci a contribuire alla stesura di questo articolo sulle tradizioni natalizie di Civitavecchia

Buon Natale!

I migliori giochi didattici per bambini

Cos’è un gioco didattico? Come possiamo sostenere i bambini nel loro sviluppo? 
Con questo articolo vogliamo presentarvi i migliori giochi didattici per bambini, un modo divertente per imparare senza accorgersene.

I giochi didattici non sono solo una fonte inesauribile di divertimento ma -soprattutto- sono uno stimolo per il bambino a sviluppare le proprie capacità psicomotorie e cognitive e a sperimentare le competenze sociali. 

Questi giochi si definiscono “educativi” perché supportano il piccolo durante lo sviluppo e il miglioramento delle proprie capacità… semplicemente… giocando.

Come scegliere i migliori giochi didattici per bambini?

Giochi didattici per bambini: qualità nei materiale e nei contenuti 

Dalla piramide in legno ai kit sperimentali per bambini più grandi, ci sono due aspetti da tenere in mente quando si sceglie un gioco didattico: la qualità dei materiali e quella dei contenuti. 
I giochi didattici per bambini rimangono nel tempo e non sono sottoposti a mode e tendenze del momento. 

Sono quei giochi che si conservano in soffitta per i fratelli o persino per i nipoti…
Già, perché non si rompono, perché piacciono a tutti i bambini, indipendente dall’anno di produzione e perché -magari- riportano anche i genitori ai ricordi della propria infanzia.

I giochi didattici per bambini non hanno bisogno di tanti accessori: è il bambino al centro del gioco. 
Questo tipo di giochi, semplicemente, stimola la curiosità dei piccoli, la loro voglia di scoprire, creare…
…e tutto questo, inconsapevolmente e per gioco, stimola e aiuta a sviluppare abilità psicomotorie e cognitive.

Giochi didattici adatti all’età

Non è difficile scegliere il gioco educativo o didattico per il vostro bambino o la vostra bambina. 
L’importante è sceglierlo adatto all’età.

Qualche volta può capitare a noi genitori di tendere a comprare giochi adatti a bambini leggermente più grandi per far si che il gioco duri nel tempo. 
Ma se il bambino non è pronto, questo potrebbe portare a facili frustrazioni e all’abbandono del gioco.

I giochi didattici per bambini sono meravigliosi e non on bisogna, anzi non si deve insegnare come funzionino. 
Sarà il piccolo curioso a scoprire e scegliere come voler giocare. 

Ricordiamoci sempre bene: non esiste un modo GIUSTO di giocare. 
Per un bimbo giocare è sperimentare e imparare, questo è il suo modo di scoprire il mondo che gli gira intorno.

Con il gioco si impara per la vita

Avete presente i bambini che si costruiscono una tana con le coperte o che inventano un gioco di ruolo con gli amici? Oppure quelli che salgono sugli alberi, giocano a uno due tre stella o a indovinello? 
Tutti i giochi hanno qualcosa da insegnare ai nostri piccoli esploratori: competenze sociali di gruppo, spirito di squadra… 
Ma anche memoria, capacità motorie e competenze cognitive…

Un bambino apprende più facilmente se si diverte

Infine -ma non in ordine di importanza- ricordate anche che il gioco deve divertire. 
Esatto, perché anche il gioco didattico o educativo, se non diverte, non insegna proprio niente. 

Quando acquistate un gioco educativo, non dimenticate mai il fattore divertimento. Perché un gioco deve essere divertente, libero e appassionante. Lo scopo didattico emergerà da solo giocando ma deve rimanere in secondo piano, altrimenti a giocare si rischia di non iniziare nemmeno…

I migliori giochi didattici per bambini

Come già scritto sopra, non mettete in difficoltà i vostri piccoli regalando giochi non adatti alla loro età. 

Noi -per farvi un esempio- abbiamo fatto l’errore di regalare il bellissimo set Geomag ai nostri bambini quando avevano 4 anni. 
Geomag è un gioco di costruzioni magnetico costituito da barrette e sfere metalliche con cui si possono creare anche piccole opere d’arte. 
Purtroppo i nostri piccoli 4-enni dopo aver studiato per 5 minuti barrette e sfere e dopo aver attaccato a tutte le barrette una sfera, si sono stufati e -per molti mesi- non hanno più voluto giocare con quello che per noi è uno dei giochi di costruzioni più belli e creativi al mondo. 

Solo oggi che hanno quasi 6 anni si sono appassionati a Geomag. 
Perché riescono a costruire dadi, casette, torri e tanto altro con delle semplicissime barrette e sfere. 

Per facilitare la vostra scelta, abbiamo elencato qua sotto i migliori giochi didattici per bambini divisi per età.

I migliori Giochi didattici per bambini da 0 – 2 anni

A questa età i bambini scoprono il mondo attraverso il gioco. 
Generalmente noi preferiamo giochi in legno con colori atossici, visto che i 2-enni assaggiano l’universo intorno a loro con la bocca. 
Questo però non è difficile: la maggior parte dei giochi didattici ed educativi per bambini sono in legno e trattati con materiali adeguati. 

Come prevenire l’influenza

Pioggia, freddo, temperature scese drasticamente… Tutto è pronto per l’arrivo della stagione invernale e, come sempre, in agguato influenza, malattie da raffreddamento, febbre. Ecco come cercare di prevenirli evitando farmaci e cure omeopatiche

Prevenire le influenze stagionali, il raffreddore, i disturbi respiratori – sempre in agguato e pronti a colpire durante i mesi invernali ormai alle porte – è possibile, seguendo alcune semplici regole e norme igieniche di comportamento e attraverso una dieta precisa finalizzata a rafforzare le difese immunitarie dell’organismo.
Ecco, dunque, alcuni consigli per non incappare nei fastidiosi malanni del periodo (tenendo presente che i bambini che frequentano comunità allargate – asili, scuole, palestre, piscine… – sono, naturalmente, più a rischio a prescindere da quelli che sono i comportamenti e le norme tenuti in casa).

EVITARE GLI SBALZI DI TEMPERATURA
Il classico colpo d’aria, in realtà, non esiste. Non ci si ammala per l’aria fredda o le basse temperature. Altrimenti in Alaska sarebbero tutti sempre malati. È vero, però, che il passaggio dal caldo (delle abitazioni o degli ambienti chiusi) al freddo dell’esterno provoca una specie di sospensione del sistema di pulizia delle vie aeree, favorendo il ristagno nel naso, nella gola e nei bronchi di virus e batteri, responsabili, il più delle volte, di infezioni alle prime vie respiratorie.
Per ovviare al problema sarebbe sufficiente non tenere i riscaldamenti in casa eccessivamente alti (mai più di 22°), avendo cura di vestirsi e svestirsi quando si entra ed esce dai negozi, i centri commerciali, i supermercati.

  

EFFETTUARE UN CORRETTO E FREQUENTE LAVAGGIO NASALE
Per prevenire raffreddore e riniti è fondamentale utilizzare una soluzione nasale specifica, indispensabile per tenere pulite le fosse nasali, per filtrare l’aria in modo che giunga ai polmoni sempre con la stessa velocità, umidità e temperatura (37°) e per proteggere l’organismo da virus e batteri.
Un corretto lavaggio nasale, indispensabile per garantire ai bambini non ancora in grado di soffiarsi il naso da soli e ai lattanti un migliore stato di salute, è preferibile che sia effettuato con un prodotto specifico che rispetti il PH della mucosa nasale.
Dopodiché, sarebbe bene che questa “pratica igienica” (perché di questo si tratta) diventasse un’abitudine e un gesto quotidiano tra la mamma e il bambino.
ARIEGGIARE STANZE E LOCALI ALMENO DUE VOLTE AL GIORNO
Aprire le finestre, anche durante la stagione fredda, per far cambiare l’aria, è fondamentale per diluire la quantità di virus presenti nell’ambiente. Questo vale, soprattutto, per gli ambienti affollati (aule scolastiche, palestre, piscine e palestre laddove possibile, negozi…).

 
LAVARSI SPESSO LE MANI
È la prima norma igienica che andrebbe rispettata, sempre e comunque. Anche se, purtroppo, non sempre viene messa in pratica. Ma lavarsi bene le mani con il sapone, in particolare prima dei pasti e di andare a dormire e dopo avere frequentato luoghi affollati (mezzi pubblici, scuole, ospedali, negozi, centri commerciali…) dovrebbe essere una norma valida sempre e a qualsiasi età.

 
PER QUANTO POSSIBILE, PRATICARE ATTIVITÁ ALL’APERTO
Sebbene la tendenza durante la stagione fredda sia quella di chiudersi in casa e di chiudere in casa i bambini, in realtà nulla vieta di praticare attività fisica all’aperto purché adeguatamente coperti e protetti. Sì, quindi, a sport come calcio, corsa, sport di montagna… Le basse temperature, infatti, attivano il sistema circolatorio e attivano in modo naturale il sistema immunitario che, in questo modo, si mette in uno stato di allerta.

 
AUMENTARE LE DIFESE IMMUNITARIE A TAVOLA CON UNA DIETA AD HOC
Scegliere frutta e verdura di stagione non è importante solo per questioni ambientali ed economiche, ma anche per proteggere il proprio organismo dagli eventuali problemi nascosti nella stagione in corso. Non tutti, per esempio, sanno che frutta e verdura tipici dei mesi invernali, spesso molto ricchi di vitamina A, sono fondamentali per innalzare le difese immunitarie aiutando l’organismo a difendersi dai malanni stagionali. Sì, quindi, a carote, zucca, spinaci, ravanelli, broccoli, cavoli… che, tra l’altro, consumati crudi, sono anche ottimi antibatterici. Frutti quali kiwi, arance, clementine… sono ricche di vitamina C, fondamentale per contrastare malattie respiratorie e da raffreddamento e per migliorare la capacità di assorbimento del ferro da parte dell’organismo.

Come trattare la pelle grassa e impura

La pelle grassa e impura colpisce un gran numero di persone tra adolescenti e adulti e a caratterizzare questo tipo di pelle è l’eccessiva produzione di sebo che la fa apparire oleosa, lucida e spessa. Per ritrovare il suo naturale equilibrio ha bisogno di un’azione mirata. Ricorda sempre che una corretta pulizia del viso è alla base di una pelle sana, elastica e tonica. A maggior ragione se col tempo (capita più spesso di quanto si creda) la pelle diventa più grassa e impura. Ma non è necessario correre ogni settimana dall’estetista, anzi, non c’è nulla di più facile che renderla un passaggio fondamentale della tua beauty routine con i prodoti giusti. Direttamente a casa tua.

L’importanza dello scrub
Ed ecco gli altri passaggi da tenere presente se vuoi trattare la pelle grassa: dopo una buona detersione c’è senza dubbio un trattamento esfoliante che la leviga favorendo l’eliminazione delle cellule dello strato più superficiale, in questo modo la produzione di quelle nuove ti regala un aspetto più giovane e fresco.  Ma se i peeling, a base di acido glicolico o acido salicilico vengono eseguiti sempre da professionisti proprio per l’alta concentrazione di sostanze chimiche, si può ottenere un perfetto effetto levigante per la pelle del viso anche con un “semplice” scrub che sfrutta tutta la potenza dei microgranuli. Questi ultimi sfregandosi tra di loro, rimuovono le cellule ormai alla fine del loro ciclo di vita. Alcuni prodotti sono in grado non solo di esfoliare la pelle, ma anche di detergerla purificando i pori.

Via libera alle maschere purificanti
Se oltre ad essere impura, la tua pelle è anche sensibile, ti capiterà spesso di essere combattuta tra due esigenze: quella di procedere ad una purificazione profonda, per rimuovere eventuali inestetismi, e quella di preservare il suo fragile equilibrio. Trovare la giusta formula non è sempre facile e occorre fare molta attenzione a rispettare il viso e le sue caratteristiche. Ecco perché una volta ogni 15 giorni è bene puntare su una maschera purificante (se la tua pelle è molto grassa puoi considerare un trattamento settimanale): deve essere però visto come una coccola, un momento da dedicare a noi stesse e alla nostra bellezza, non come un dovere!

La formula giusta?
La funzione di una maschera purificante è quella di eliminare le impurità ma niente formulazioni troppo strong o complicate che, al contrario, potrebbero irritarla. Gli acidi grassi contenuti al loro interno non appesantiscono la pelle come erroneamente si è portati a credere, ma al contrario sono in grado di aumentare le difese delle barriere cutanee, oltre ad essere fortemente emollienti e nutritivi. Perfette quindi le comode formule 3 in 1 che abbinano la delicatezza di un detergente all’efficacia dello scrub e alla forza della maschera: questi cosmetici di ultima generazione riducono la visibilità dei punti neri e ne prevengono la ricomparsa. Un prodotto che svolge questa triplice funzione è Pure ACTIVE Intensive Gel 3 in 1 Anti-punti neri di Garnier SkinActive.

Si tratta di prodotti innovativi particolarmente indicati per pelli grasse con impurità che grazie agli ingredienti di origine naturale contenuti, come l’acido salicilico, potente antibatterico, il carbone vegetale ultra-assorbente e l’estratto di mirtillo purificano intensamente donando luminosità alla pelle.

Assolutamente da provare!